Italiano
Caro Viandante dello Spirito,
ci sono decisioni che non appartengono più alla volontà, ma al destino.
Per anni ho custodito le mie opere come reliquie interiori, creature nate da un respiro che non è solo
mio.
Esse sono frutti di un processo ermetico: metalli, legni, numeri e simboli che si piegano alla forza
invisibile che mi attraversa.
Qualche notte fa, però, è accaduto qualcosa.
Ho fatto un sogno così impossibile da sembrare più vero della veglia:
le mie sculture si sono animate, una dopo l’altra.
Non camminavano… galleggiavano, come strumenti in un mare d’aria.
I violoncelli scultorei vibravano da soli, producendo un suono che non esiste in questa terra.
Poi, una delle opere più grandi si è aperta come un varco,
e una creatura di luce mi ha consegnato un messaggio:
“Non trattenere ciò che è nato per migrare.”
Da quel momento ho compreso che le mie opere devono uscire dal mio studio,
trovare i loro Guardiani, abitare luoghi dove possano respirare e compiere il loro viaggio.
Non cerco acquirenti.
Cerco Custodi: persone rare, capaci di percepire ciò che vive oltre la materia.
Sto preparando un lungo viaggio per portare la mia ultima grande scultura nel mondo.
Per farlo, dovrò separarmi da alcuni dei miei violoncelli ermetici:
ognuno è un sigillo, un frammento del mio essere, una memoria incarnata.
Se una di queste opere ti chiama, ascolta.
Potresti essere tu il prossimo Custode.
Geraldo Lafratta
Scultore Ermetico